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Eurocampo 2011: testimonianza da Cendon |
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Écrit par Daniela Baggi
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Lundi, 31 Octobre 2011 15:48 |
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Ciao…Hi…Hallo…Hola…salut…ahoy Siamo alcune delle ragazze che questo anno hanno partecipato all’ Eurocampo a Sant’Agata. Come voi ben saprete Sant’Agata è una comunità molto attiva dei Sacramentini guidata da p. Mario Vecchiato. Oltre ai veterani dell’Eurocampo abbiamo accolto delle new entry e grazie a loro, abbiamo vissuto un’esperienza di vita più ricca e divertente. Rispetto all’anno scorso, questo campo è stato più intenso, più coinvolgente e più vissuto, collaborando tutti insieme per rendere più bella la casa e il luogo, che ci ha accolto come una famiglia. Tutte le mattine venivamo svegliate dal “canto dolce” di Padre Mario, che ci chiamava per nome. In una piccola stanza, adibita a cappella facevamo la preghiera del mattino seguita dalla colazione. In base alle mansioni richieste ci dividevamo in gruppi e per tutta la mattinata ci dedicavamo al lavoro, approfondendo la nostra conoscenza. Grazie alla simpatia di molti partecipanti, il lavoro non sembrava faticoso, anzi era divertentissimo!! A pranzo abbiamo avuto la possibilità di poter gustare piatti tipici delle varie nazioni presenti all’ Eurocampo, rispettando le tradizioni culinarie dei vari paesi. Dopo pranzo ci si poteva riposare o rilassare, ma anche partecipare a giochi di gruppo o a tornei di calcio. Al pomeriggio ci suddividevamo in gruppi linguistici dove riflettevamo sulla figura di S. Piergiuliano Eymard, che è il fondatore dei padri Sacramentini. Dobbiamo precisare che i gruppi linguistici non erano composti solo da persone della stessa nazionalità, ma ognuno poteva scegliere, in base alle lingue conosciute, il gruppo a cui partecipare. Anche questo è in linea con lo spirito di condivisione e di amicizia di questa settimana. Padre Eymard era il “filo conduttore” del campo e ci è stato presentato attraverso lettere portate da un “postino” speciale. Padre Eymard ha basato la sua vita sull’Eucaristia e questa ha unito le diverse culture, nazioni e tradizioni, sia a Sant’Agata che nelle nostra vita quotidiana. Infatti pian piano stiamo cercando di portare questo simbolo di comunione anche nelle nostre famiglie, comunità e posti di lavoro. Dopo ciò cenavamo, e ogni serata veniva trascorsa tutti insieme, con varie attività come il karaoke, balli di gruppo, giochi e molto altro. Finivamo la giornata con la preghiera della sera, recitando il Padre Nostro tenendo le mani rivolte verso l’alto durante la prima parte, e finendo prendendoci per mano. Gli ultimi tre giorni sono stati vissuti come un “Ttriduo pasquale”, compiendo ogni giorno un gesto simbolico, come la lavanda dei piedi, la “crocifissione dei nostri peccati” e il rinnovo del Battesimo. E’ stata un’ esperienza indescrivibile, stupenda ed unica che ci ha fatto crescere spiritualmente e personalmente. Aspettiamo con ansia l’anno prossimo per continuare il nostro cammino. Daniela, Eleonora, Giulia e Giada.
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