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“Da chi andremo? Un uomo di ieri per gli uomini di oggi” era il motto del 26 °Eurocampo, durante il quale abbiamo celebrato il "200° compleanno"di San Pier Giuliano Eymard, il fondatore dei Padri Sacramentini e delle Ancelle del Santissimo Sacramento. Ci siamo trovati in Italia, a Sant’Agata (FI), in circa 40 giovani provenienti da tutta Europa per condividere con alcuni Padri Sacramentini una settimana di lavoro, preghiera, celebrazioni e festa. Dalla Germania, quest'anno eravamo sette: Sabine Scheller, Roberto Garcia Arenillas, Regina Guenther, Regina Feser, Carmen Keupp, Gottfried Meyle (nipote di padre Otto) e, naturalmente, Padre Fritz. Alcuni amici ci chiedono: “Ma che cosa fate? Non sembra una vacanza!” Chi ha vissuto l’Eurocampo almeno una volta sa di cosa parliamo quando diciamo che per noi è un tempo di recupero in tutti i sensi... fisicamente e mentalmente. Lontano dalla quotidianità sperimentiamo un nuovo senso di comunità e quando partecipi una volta ti resta il desiderio di rivivere questa esperienza e non vedi l'ora che arrivi l’anno prossimo, curioso di sapere dove sarai invitato e quali proposte ti aspettano. Quest'anno abbiamo sperimentato la calura della Toscana, con i suoi 30 gradi all’ombra: per giocare a calcio nel pomeriggio si sudava davvero e perciò i meno “giovani” preferivano fare un pisolino nella stanze fresche, protetti dalle zanzariere. Contro i fastidiosi insetti lì non bastava Autan né altri rimedi. I francesi e i tedeschi probabilmente hanno avuto la peggio! Fortunatamente il prurito costante era rapidamente dimenticato quando si faceva qualcosa insieme. Per esempio la catechesi in gruppi linguistici in cui abbiamo imparato a conoscere il P. Eymard e ci siamo resi conto di come sia diversa la situazione dei cattolici oggi rispetto al passato, oppure nei momenti di preghiera comune. Abbiamo fatto anche diversi lavori, per esempio le pulizie di la casa, cucinare, segare e ammucchiare la legna, rimuovere e aggiustare le griglie delle finestre, smistare le patate, travasare il vino - specialità di P. Fritz! – e non sono mancate le escursioni. Nella giornata del cosiddetto “deserto” P. Fritz ci ha portati un intero giorno attraverso la bellezza della natura toscana. Mi ha colpito il monastero di Vallombrosa, all'ombra degli alberi di un folto bosco. Ma bella è stata anche la meditazione fatta nell'atmosfera notturna degli oliveti! Un altro "grande evento" della nostra settimana in Italia è stato il viaggio a Firenze, che abbiamo raggiunto in modo confortevole viaggiando in treno. Dopo un momento di preghiera di adorazione nella chiesa del Corpus Domini, abbiamo esplorato la città in piccoli gruppi. Alcuni hanno visitato il famoso battistero, altri ammirato Firenze dall’altura di San Miniato, e ognuno ha mangiato con gusto un buon gelato italiano. Alla sera anche il “capo”, p. Maurizio, era finalmente più rilassato e si è preso il tempo per bere in compagnia un bicchiere di buon vino. Nelle serate abbiamo cantato con il karaoke, ballato, giocato e riso tanto; la conclusione ufficiale era alle 23.00 circa, recitando insieme il Padre Nostro, ma la maggior parte dei ragazzi continuava a fare festa ancora un po’, con discrezione e rispetto di chi voleva dormire. L'ultima sera, dopo un’intensa celebrazione eucaristica, abbiamo fatto una grande festa, anche con la proiezione delle foto più belle e più divertenti che ci hanno fatto rivivere la settimana… tutti eravamo un po’ tristi di dover partire la mattina seguente. Un altro Eurocampo si è concluso e a casa, come souvenir, abbiamo portato i meravigliosi ricordi di quanto vissuto e l'attesa per il prossimo. Per concludere, un caro saluto a Padre Fritz; che sarebbe felice se qualcuno, incuriosito, si lasciasse coinvolgere nell’avventura dell’Eurocampo che vivremo il prossimo anno nella prima settimana di agosto. Carmen Keupp
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